CONDANNARE
ALL'OBLIO. PRATICHE DELLA DAMNATIO MEMORIE
SCHEDA
Un argomento accattivante e poco indagato dagli studiosi di
medievistica. Si è utilizzato un concetto largo di damnatio,
debole teoricamente ma ricco di potenzialità
nell’applicazione. Il filo conduttore del convegno
è stato il considerare l’atto della damnatio come
legittimazione del potere vincente, mentre è rimasta
più nascosta la dimensione di damnatio come atto di
comunicazione politica.
Le interviste:
1) La damnatio
come fenomeno giuridico (Prof. Gerald Schwedler)
2) Il messaggio
politico attraverso la complessa e stratificata cronaca medievale
(Prof. Marino Zabbia)
3) La cancellazione
sistematica dei documenti (Prof. Kai Sprenger)
4) Le
opere d’arte realizzate in onore di Federico II al tramonto
del suo mito. (Prof.ssa Silvia Maddalo)
5) La vicenda
emblematica di cancellazione e ricostruzione di una memoria negativa.
(Prof. Sante Bortolami)
6) La figura
ambigua di Papa Giovanni XXIII (Prof. Wolfgang Decker)
7) Una
serie
di esempi sulla pratica della damnatio nel mondo medievale
(Prof.ssa Nicoletta Giovè Marchioli)
8) Atti del Premio
Internazionale Ascoli Piceno 2006 (Prof. Michael Matheus)
9) Importanti
seppur lacunose
testimonianze figurative di damnatio memoriae.
(Prof. Giuliano Milani)
10) Il dipinto del
fiorentino
Stefano Ussi (1860). (Prof. Amedeo De
Vincentii)
11) Gli Statuti comunali
di Ascoli Piceno del 1377. (Prof. Giannino Gagliardi)
12) La damnatio come pratica
culturale, sul carattere non fatale
dell’oblio. (Prof. Daniela Rando)
Istituto Superiore di
Studi Medievali "Cecco d'Ascoli"