LA
CITTA' COME LAPIDARIUM
SCHEDA
Febbraio – Maggio 2008: Corso triennale “Strumenti
e fonti
per la ricerca storica” – 3° anno:
“La
città come lapidarium: medioevo inciso e medioevo dipinto
nell’arte e nella storia di Ascoli”. Con il
coordinamento
scientifico della classe di Storia e memoria delle culture europee
dell’Università degli Studi di Macerata.
Le interviste:
1) Un’avventura
stimolante tra paleografia e diplomatica, tra libro
manoscritto e libro a stampa, nei labirinti di scritture e
materie scrittorie (Prof. Giammario Borri)
2) La
città come “lapidarium”: linee
guida (Prof.ssa Teresa Piermarini)
3) La scrittura epigrafica
nell’archeologia del territorio piceno (Prof.
Gianfranco Paci)
4) Iscrizioni “noviciae” e Iscrizioni funerarie (Prof. Gianfranco Banti)
5) Apporti epigrafici al
riconoscimento
delle opere del Maestro di Offida (Prof. Stefano Papetti)
6) “Super
astra manet”: iscrizioni civili e sacre (Prof.
Giuseppe Avarucci)
7) Sapienziario di
travertino:le iscrizioni rinascimentali (Dott. Serafino
Castelli)
8) “…Venne
madama moglera…”Graffiti ascolani (Prof.
Luigi Morganti)
Istituto Superiore di Studi Medievali "Cecco d'Ascoli"